L'Ettaro Forum

Colture a fusto - Impianti Antigrandine a Confronto

m.eccel - 13 Set 2013 21:57:21
Oggetto: Impianti Antigrandine a Confronto
Controllando nel forum mi sono accorto che manca un topic dedicato agli impianti antigrandine e antipioggia.

Vorrei quindi sentire il vostro parere sui pregi e i difetti sulle diverse tipologie di impianto, capannina, placchette, ad elastico, Tramp, alla francese... insomma chi più ne ha più ne metta.

Collaboro sviluppando sistemi antigrandine con una azienda della zona che ci mette da anni impegno e volontà nel ttrovare la soluzione ideale. Qui può intervenire la forza del forum con idee, critiche e punti di vista che possano migliorare un prodotto di un utilizzo sempre maggiore e impattante.

Grazie per la collaborazione.

Michele
purin - 13 Set 2013 22:12:12
Oggetto:
ottimo argomento, io avevo da parte un po' di materiale per aprire un argomento abbastanza simile, ma dato che lo hai fatto tu ancora meglio.

io ho impianti antigrandine nel frutteto, i tunnel per la pioggia li uso solo per i pomodori ed altre verdure dell'orto, ho fatto però quattro anni la stagione estiva in un'azienda di piccoli frutti, lì si tende a coprire sempre più le piante, giusto per dare due dati le ciliegie senza antipioggia sono come giocare al lotto, troppo facile che la pioggia le spacchi poco prima della raccolta, addirittura i mirtilli coperti valgono di più di quelli scoperti, in quanto hanno meno problemi fungini e quindi sono più conservabili.

avresti voglia di fare una panoramica dei vari tipi di impianti antigrandine esistenti?


posso fare un confronto tra placchette ed elastici: iòl vantaggio principale degli elastici dovrebbe essere che le reti si aprono sotto il peso della grandine e la scaricano a centro fila, purtroppo qua quando c'è stata l'ultima grnaidnata veramente pesante anche parte delle reti con gli elastici sono rimaste spezzate sotto il peso della grandine.

quando ho fatto l'impianto anche per questo si è preferito tenere le reti lasche, forse un po' meno bello da vedere, striciano a tratti sulla cabina, ma son tranquillo che non hanno problemi di peso



ciao
m.eccel - 13 Set 2013 23:17:04
Oggetto:
Per fare una carrellata mi baserò su alcune fonti diverse, prima fra tutte le indagini svolte dall'istituto agrario di S. Michele TN.

Da fonte IASMA:
Cosa vogliamo da un impianto antigrandine


SISTEMA DI IMPIANTO “CAPANNINA VERONESE CLASSICA”]
La rete viene stesa sopra l’impianto di sostegno realizzato a forma di tetto; rimane saldamente ancorata alla struttura e tesa in modo da formare uno spiovente dove la grandine rotola verso il centro del filare.
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Pregi:
• permette lo scaricamento della grandine;
• è stato il primo sistema costruito.

Difetti:
• difficoltà di adattamento agli appezzamenti
• elevato costo di costruzione
• operazioni di apertura e chiusura molto difficoltose
• maggior ombreggiamento
• possibilità di danni da grandine sotto rete

RETE PIANA O SISTEMA AUSTRIACO
Le reti vengono distese e fissate sopra il filo di colmo dei filari ed agganciate tra di loro con apposite placchette.
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Pregi:
• si adatta ad appezzamenti piccoli ed irregolari
• ridotto costo di esecuzione
• facilmente costruibile
• facilitate le operazioni di apertura e chiusura
• possibilità utilizzo carri raccolta
• minor ombreggiamento

Difetti:
• Difficoltà di scaricamento
• Non si adatta a tutti terreni: problemi di carico disomogeneo durante la grandinata nelle file parallele alle linee di livello
• Struttura sollecitata dal carico, così come la rete è sollecitata dal carico

RETE PIANA AD ELASTICI sistema francese
Le reti vengono distese e fissate sopra il filo di colmo dei filari non vengono agganciate tra di loro con apposite placchette, ma sono fissate con particolari elastici al filo di colmo attiguo.
Esiste anche la versione con elastici incrociati.
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Pregi:
• si adatta ad appezzamenti piccoli ed irregolari
• si adatta a frutteti posti in pendenza
• ridotto costo esecuzione
• facilmente costruibile
• facilitate le operazioni di apertura e chiusura
• possibilità utilizzo carri raccolta (la rete resta piana)
• struttura poco sollecitata (ma non la rete)

Difetti:
• non è indicato con filari stretti ed alti
• durata elastici non conosciuta (circa 3 anni dopo esperienze varie)
• particolari grandinate con vento danni sotto rete (la grandine si deposita da una parte aprendo delle finestre)
• Ombreggiamento
• Due sono i presupposti: utilizzarla solo dove l’altezza del filare non supera la larghezza dello stesso, la rete deve essere lunga fino a coprire la fila ovvero a circa 90 cm da terra

RETE PIANA sistema TRAMP
Le reti vengono distese e fissate sopra il filo di colmo dei filari non vengono agganciate tra di loro con placchette, ne con elastici, ma sono fissate con particolari fili che attraverso un sistema di deviatori collegano questi ad un dispositivo di apertura tarato in fase di installazione.
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fonte pilati gianfranco
Pregi:
• si adatta ad appezzamenti piccoli ed irregolari
• si adatta a frutteti posti in pendenza adattandosi anche a filari stretti
• facilitate le operazioni di apertura e chiusura
• possibilità utilizzo carri raccolta (rete piana)
• struttura poco sollecitata
• In caso di nevicate improvvise si apre salvando l'impianto

Difetti:
• Con filari stretti ed alti c'è maggiore ombreggiamento
• Sistema soggetto a taratura
• Difficoltà di costruzione e maggior costo di costruzione
• Particolari grandinate con vento possono crare dei danni alla frutta

Impianti monofilare fonte


si tratta di un tipo di copertura indipendente in ogni singolo filare. La rete viene appoggiata al filo di colmo, scende fino a 50 cm da terra, avvolgendo su due lati la fila delle piante. Ha un costo contenuto, si adatta a piccoli impianti, anche se irregolari e protegge in modo totale dalla grandine. Negli ultimi anni è stato sperimentato ed utilizzato per contrastare la CARPOCAPSA (VERME DELLE POMACEE) con ottimi e incoraggianti risultati.
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Pregi: economico, protegge dalla CARPOCAPSA, protegge anche dai volatili.

Difeti: Alcune operazioni colturali sono più difficoltose. I rami possono deteriorare la rete quando c'è vento. Si adatta solo a piante di medie/piccole dimensioni.
Nebbiolo - 14 Set 2013 10:09:26
Oggetto:
Che costo ha un impianto a rete per ha? Si adatta bene in collina?
m.eccel - 14 Set 2013 21:14:11
Oggetto:
parlare di prezzi è un po complicato, ci sono molti fattori da considerare.

Che tipo di coltura si và a coprire, l'altezza e il sesto di impianto, se è in pendenza ed evventualmente quanto, se i filari corrono lungo la linea di quota o sono diretti verso valle, se esistono già gli ancoraggi laterali, che tipo di impianto si vorrebbe installare...

Insomma per risondere ad una domanda cosi diretta servirebbe un preventivo fatto sul posto.

Io un'idea di massima me la sono fatta, anche se il trentino fà un pò ecezzione rispetto al resto di Italia.
Ci sono possibilità di ottenere agevolazioni economiche, talvolta finanziate direttamente dalle cooperative, e quindi i prezzi sono diversi (ovviamente aumentano) dal resto di italia.
Certo che qui hanno sperimentato di tutto e grandine ne viene parecchia... quindi le idee di solito sono ben chiare.
Nebbiolo - 14 Set 2013 21:29:19
Oggetto:
Io ho un 1.5HA che quest' hanno ha preso tanta di quella grandine da non avere più una foglia le viti e mi dicono che quando arriva in quel punto è sempre così, coprirla non mi dispiacerebbe...
m.eccel - 15 Set 2013 10:36:40
Oggetto:
Dove si trova l'appezzamento?
motore - 15 Set 2013 12:11:32
Oggetto:
Argomento che interessa anche a me! Sono del tutto ignorante in materia! Danni da grandine ne abbiamo avuti degli anni, ma non eccessivi, ad altri vicini e andata peggio, per un paio d'anni senza raccogliere. Siccome ci sono degli incentivi, vorrei capire qual'è il sistema che sia può adatto alle mie esigenze, per poi farmi fare dei preventivi. In zona già ci sono degli impianti antigrandine, soprattutto su kiwi giallo, ho sentito che quelli a capanna hanno dato più problemi in caso di grandinate eccessive. Un impianto antigrandine quanto deve essere alto su coltivazione alta meno di 2m? Di che tipo di struttura, pali ha bisogno?
m.eccel - 15 Set 2013 13:36:36
Oggetto:
Ho pensato di coinvolgere il mio amico con cui studiamo i sistemi antigrandine.

Lui ha molta esperienza su i vari sistemi ed è riuscito a realizzarne uno che porta delle soluzioni geniali e si adatta facilmente rendendolo funzionale e pratico.

Io lo stò installando su i miei impianti di melo e ne sono molto soddisfatto.

L'ho invitato a partecipare al forum portando la sua esperienza e i suoi consigli al favore di tutti, in modo che ognuno possa tirare le sue conclusioni e possa avere le idee più chiare su quele impianto andare a realizzare.
Speriamo che accetti.

Intanto vi posto il link del video che abbiamo realizzato per il sistema di apertura e chiusura delle reti su gli impianti realizzati con il loro sistema.
Molti di voi resteranno a bocca aperta.


Nebbiolo - 15 Set 2013 13:36:48
Oggetto:
L' appezzamento per una metà è piuttosto piano con una leggera pendenza e per metà è su un pendio piuttosto dolce. Non ho alcuna predisposizione all' anti grandine, anzi, qui attorno non le ha nessuno. Mi ero informato in giro ma per molti è una spesa inutile... però quest' anno tutti a piangere che è andata male
m.eccel - 15 Set 2013 13:43:01
Oggetto:
è sempre così... nemmeno a me piace vedere i nostri paesaggi coperti da questi sistemi.... ma dopo che la grandine violenta distrugge il tuo lavoro costato fatica e soldi, pregiudicando anche gli hanni sucessivi... uno fa due conti
purin - 15 Set 2013 14:13:00
Oggetto:
Per le viti io ho sempre visto un sistema con le reti che in pratica fasciano il fogliame, si abbassano per i lavori in vigneto e poi si tirano su a coprire le foglie e l'uva, un po' come le reti polifunzionali, solo da sotto.

La protezione non è al 100% ma fanno comunque la differenza in caso di necessità..

Su impianti tipo guyot credo siano anche relativamente economici, alla fine è solo rete con qualche gancio e non necessit di pali particolari o ancoraggi più robusti..

Per chi chiedeva il costo degli impianti, uno tipo il mio qualche anno fa era sui 14 mila euro ad ettaro pali e ancore esclusi

ciao
motore - 15 Set 2013 14:30:29
Oggetto:
Già il discorso è sempre quello quando si fa un nuovo impianto sembrano soldi buttati per l'antigrandine, dopo aver avuto i danni da grandine si dice un'altro anno assicurazione o rete? L'assicurazioni sanno il fatto loro e qui mi fermo! Quindi quando ci si trova a rifare un nuovo impianto uno ci riflette un attimo! Poi magari se ci sono pure gli incentivi ancora meglio!
Nebbiolo - 15 Set 2013 14:36:25
Oggetto:
Io ho l' assicurazione come tutti e non ho ancora visto nulla. io ho avuto danni marginali, ma alcuni verso Asti molto importanti, e pure qui attorno, io c' ho rimessi un 8-10mila euro di prodotto, essendo una zona soggetta a grandinate, meno violente spero, non son disposto a rimetterci queste cifre ogni anno.
purin - 15 Set 2013 15:25:46
Oggetto:
Si è parlato dei vari tipi di impianto ma non della resistenza al vento: con superfici coperte molto ampie la rete tende a comportarsi come una vela: se per evitare il sollevamento si sfruttano dei fili tesi perpendicolarmente alla direzione dei filari ed agganciati ai pali ed alle ancore (che tirano verso il basso) resta il problema della tendenza dei pali a sprofondare nel terreno schiacciati dal vento; una soluzion interessante che ho visto per avere impianti alti, senza dover conficcare i pali troppo in profondità, è una base per ogni palo, per aumentarne la superficie di appoggio: in questa maniera il compito di mantenere l'impianto viene affidata ai tiranti laterali, mentre i pali sopportano solo le spinte verticali.

In un impianto "classico" invece, seppur in maniera ridotta, i pali (soprattutto quelli esterni) contribuiscono all'equilibrio della struttura.


ciao
m.eccel - 15 Set 2013 19:03:56
Oggetto:
esistono delle basi in cemento da mettere sotto il palo quando lo impianti nel terreno, ma per fare ciò sei costretto ad utilizzare una trivella o un escavatore, smuovendo il terreno parecchio.
Oggi invece si tende a piantare i pali di cemento praticando un foro con una punta vibrante collegata allo scavatore, smuovendo di fatto poco il terreno e permettendo buone profondità anche su terreni duri.
Utilizzando questo sistema è evidente che non si possa mettere nulla sotto al palo, infatti si utilizza una piastra antisfondamento che si appoggia sul terreno e la si imbullona al palo.

allego una foto fonte pilatigianfranco.it
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purin - 15 Set 2013 19:22:33
Oggetto:
Io ho piantato i pali con il martellone dell'escavatore, poi lo infili e li fissi battendo dei sassi al lato del foro, invece i pali a cui mi riferivo sono in pratica poco più che appoggiati al terreno, la basetta serve per evitare che sprofondino e per rimanere in posizione si demanda tutto ai cordini di ancoraggio; in questo modosi riescono ad avere impianti più alti a parità di palo..


ciao
m.eccel - 15 Set 2013 19:37:35
Oggetto:
anche qui si tende a non piantare i pali troppo profondi, con il portainnesto M9 che è appoggiato completamente sui fili e quindi ai pali, se non ancori tutto l'impianto non dura molto.
Con il peso della grandine ho visto pali senza piastra sprofondare di 60 cm.
purin - 16 Set 2013 21:29:13
Oggetto:
si dovrebbe vedere abbastanza bene, questo è il mio impianto antigrandine, con le reti un po' lasche per evitare problemi di accumulo in caso di grandinate importanti







ciao
purin - 10 Ott 2013 21:44:20
Oggetto:
qualcuno di voi utilizza i pali di legno in testata?


ciao
m.eccel - 10 Ott 2013 22:03:45
Oggetto:
Vi mostro il sistema Nuovo Tramp che ho installato insieme agli inventori collaborando con qualche dritta.

foto del filare coperto da rete grigia, noterete che la rete è praticamente piana e si sormonta parecchio. I collegamenti che tengono in tensione la rete sono fili in poliestere e non elastici.


In questa foto ho fatto scattare il sistema di sicurezza simulando una grandinata.
Si vede che le reti si abbassano sotto il peso della grandine fino a formare delle sacche. I fili fermano la rete prima di toccare gli alberi scaricando la grandine al centro del filare, pur mantenedo coperta la frutta.


Per richiudere il filare basta tirare un cavo e la rete si posiziona sul filo di colmo.
Ecco come si presenta l'impianto chiuso.

Ho chiuso l'impianto di tutto l'appezzamento, sono 13 filari da 65 metri circa per un totale di quasi 3000 mq coperti, in poco meno di un ora da solo!!!
Senza scala, pedane o altro.
Eccezzionale... e se dovesse minacciare temporale... in mezzora ricopro tutto!
m.eccel - 10 Ott 2013 22:05:54
Oggetto:
Qui potete vedere un piccolo video che ho girato ieri con il telefono...
Spiega molto meglio delle fotografie.

purin - 10 Ott 2013 22:17:03
Oggetto:
ottima presentazione, ovviamente ho qualche domanda:


- costo indicativo dell'impianto?

- pensi veramente di lasciarlo aperto e di chiuderlo all'occorrenza (guadagnando luce preziosa)?

- con la neve come si comportano le reti arrotolate così lasche?


ciao
m.eccel - 10 Ott 2013 22:24:37
Oggetto:
purin ha scritto:
ottima presentazione, ovviamente ho qualche domanda:


- costo indicativo dell'impianto?

- pensi veramente di lasciarlo aperto e di chiuderlo all'occorrenza (guadagnando luce preziosa)?

- con la neve come si comportano le reti arrotolate così lasche?


ciao


L'impianto Tramp costa per un 10% in più di un impianto tradizionale a placchette o elastico ( c'è molta rete in più)
La chiusura è un optionals da circa 2000€/HA, e siripaga in circa 2 anni di pedana e uomini (forse anche meno)

Ho già provato l'esperienza di un temporale e dopo che la grandine ha fatto scattare il sistema ho semplicemete tirato le cime e tutto era di nuovo apposto, pronto per una nuova grandinata.
Ovviamente le lascio aperte gli ultimi giorni prima di raccogliere.

La rete non è arrotolata ma piegata verso il colmo, la neve si appoggia e con il peso cade... già collaudato
purin - 10 Ott 2013 22:30:48
Oggetto:
ho qualche perplessità sul discorso neve, almeno da me, pur avendo le reti arrotolate veramente strette, ne resta sempre su parecchia..

non sono d'accordo con il discorso della chiusura che si ripaga in due anni, con 150 euro apri un ettaro di reti, con neanche 250 le richiudi..

quindi per ripagare 2000 euro ci vogliono circa 5 anni..

conti a spanne, non ho considerato l'ammortamento della spesa iniziale e le ore che comunque usi per aprire e chiudere l'impianto "automatizzato" (anche se è poca roba)


ciao
m.eccel - 10 Ott 2013 22:33:30
Oggetto:
un ettaro con pedana ed evventuale amortamento e gasolio più 2 persone mi sembra poco...
m.eccel - 10 Ott 2013 22:36:10
Oggetto:
Allego il link del video del sistema tramp del produttore...

purin - 10 Ott 2013 22:39:24
Oggetto:
m.eccel ha scritto:
un ettaro con pedana ed evventuale amortamento e gasolio più 2 persone mi sembra poco...



se ti va possiamo provare a fare una stima più precisa, quanto ci vuole ad aprire un impianto tipo il mio? (è un tradizionale con placchette, solo io tengo le reti più lasche)

costo operaio?

costo carro raccolta?



ciao
m.eccel - 11 Ott 2013 20:55:04
Oggetto:
mi piacerebbe che Ferdinando scrivesse la sua opinione che come esperienza su tempi e costi dei vari sistemi ne sa molto più di me...
non vorrei dare cifre a caso..
purin - 14 Ott 2013 13:51:57
Oggetto:
Nell'attesa di Ferdinando mi viene da pensare che un impianto simile ha il grande vantaggio di poter essere chiuso in fretta in caso di necessità particolari, ad esempio per nevicate precoci (che quest'anno stanno facendo dei bei danni)..


si riuscirebbero a chiudere le reti già parzialmente coperte di neve o faticherebbero a "riavvolgersi"?



ciao
m.eccel - 14 Ott 2013 22:05:18
Oggetto:
Non servirebbe nemmeno riavvolgere... basta scollegare il cavo di finecorsa, ovvero è un cavo che impedisce alle reti sotto carico di appoggiarsi ai filari scaricando così la grandine al centro filare salvando la produzione e l'impianto.
Con la neve è diverso... ha il brutto vizio di attaccarsi alle maglie della rete e non scivola come la grandine divenendo pericolosa se il finecorsa è ancora collegato.

I miei impianti gli avevo già richiusi per permettere una colorazione ulteriore ai frutti, ma avrei potuto semplicemente scollegare il cavo di finecorsa. Senza scala e atrezzi ovviamente.

Un'agricoltore con un impianto identico non ha scollegato il finecorsa e è crollato tutto.
purin - 14 Ott 2013 22:28:57
Oggetto:
Quindi mi pare di capire che se le reti sono aperte, indipendentemente dal finecorsa, in caso di neve bagnata non scaricano, l'unico vantaggio è che sono più veloci da chiudere prima che nevichi..


Se hai tempo e voglia non sarebbero male due foto della neve sulla rete chiusa, già le mie arrotolate strette (a primavera si fatica ad aprirle) si caricano di parecchia neve, per ora ho un po' di dubbio sulle reti arrotolate lasche..


Le polifunzionali come hanno risposto alla neve?


ciao
m.eccel - 14 Ott 2013 22:41:44
Oggetto:
ecco una foto delle reti veramente lasche... avrei divuto tirarle di più.
Uploaded with


Le reti polifunzionali hanno scaricato completamente la neve senza problema alcuno.[/img]
purin - 14 Ott 2013 22:53:45
Oggetto:
Perdonami la sincerità ma se nevica un po' seriamente non le vedo tanto bene..


ciao
m.eccel - 14 Ott 2013 22:56:38
Oggetto:
Tieni presente che sono da tirare di più e poi per l'inverno passo a legarle ogni 2 metri.
purin - 14 Ott 2013 23:19:05
Oggetto:
Quindi vanno legate anche queste? Credevo bastasse tirare la corda e via..

Altra seccatura in più, dato che la parte di legatura è la più lunga..


Non vorrei passare per il tradizionalista all'antica, ma mi pare che le reti classiche si difendano tutto sommato bene rispetto a queste "nuove"..


Questo argomento è sempre più interessante, stanno saltando fuori veramente delle cose interessanti, nonostante sia soddisfatto delle mie reti non è detto che in futuro non si provi qualcosa di nuovo..


ciao
m.eccel - 14 Ott 2013 23:22:29
Oggetto:
Non è detto che si debbano legare per forza... basta aumentare il numero dei rinvii per la chiusura.
Nel mio caso ce ne sono 3, uno sul palo e 2 tra i pali...
Aumentando i rinvii la chiusura risulta più raggruppata... ma chiaramente i costi aumentano un po...
purin - 14 Ott 2013 23:28:51
Oggetto:
Certamente arrotolando le reti a mano servono meno legature..

Io metto una legatura appena dopo il palo ed una a metà..

Indicativamente che lunghezza di file si riesce a coprire prima di avere difficoltà nella chiusura e riapertura? Tra l'altro come sifa se le reti si impigliano nei rami? Si corre avanti ed indietro?


ciao
m.eccel - 14 Ott 2013 23:32:45
Oggetto:
La potatura e l'utilizzo dei brachizzanti chimici aiutano molto... Ogni tanto succede che qualche ramo si impiglia... a volte basta mollare un pò per poi ritirare ma a volte bisigna aiutarsi con un bastone o quant'altro per leberare la rete.
I miei filari arrivano a 70 mt e tiro la rete senza grossi problemi.
purin - 04 Nov 2013 18:24:30
Oggetto:
Chiuse anche quest'anno le reti antigrandine:




ciao
alexboin - 08 Nov 2013 18:37:19
Oggetto:
Un mio amico vuole spiantare un meleto qualità MODI' di 5 anni di circa 9000mq. Mi ha chiesto se mi interessa la struttura di sostegno piante e antigrandine che è composta da pali in cemento 12x12 n. 83 e pali in cemento 8x8 nr. 213 l'impianto è completo in tutto compresa la rete antigrandine a sistema piana di colore bianco e impianto di irrigazione filtro a granaglie, pompa da fosso e ala gocciolante. Il tutto a euro 7.000,00. Io sare tentato ma un altro amico mi ha detto di lasciare perdere in quanto la rete antigrandine bianca dura massimo 8/9 anni e perchè una volta tolti i cavi di acciaio che sorreggono le piante gli stessi poi sono inutilizzabili. Lui mi consiglia pali in legno in quanto necessitano di meno ancoraggi. A me sembra strano che una rete duri così poco e che i cavi non siano recuperabili (certo ci sarà da litigare per metterli su ma....). Accetto consiglio
purin - 08 Nov 2013 18:45:44
Oggetto:
la rete bianca quindici anni li fa tranquillamente (almeno, la mia non è ancora esplosa).

I fili li puoi recuperare tranquillamente.

Personalmente mi sembrano un po' pochi quei pali per 9000 metri quadri, io ne ho qualcuno in più.

A meno che la rete non sia rovinata perchè maltrattata mi sembra un buon prezzo, contando anche la batteria di irrigazione.


Ma dovresti andare tu a smontarti tutta la roba o la prendi già smontata?




ciao
alexboin - 08 Nov 2013 21:12:51
Oggetto:
purin ha scritto:
la rete bianca quindici anni li fa tranquillamente (almeno, la mia non è ancora esplosa).

I fili li puoi recuperare tranquillamente.

Personalmente mi sembrano un po' pochi quei pali per 9000 metri quadri, io ne ho qualcuno in più.

A meno che la rete non sia rovinata perchè maltrattata mi sembra un buon prezzo, contando anche la batteria di irrigazione.


Ma dovresti andare tu a smontarti tutta la roba o la prendi già smontata?




ciao




Ti ringrazio per la risposta, mi darebbe tutto smontato pronto da caricare . Il trasporto mi costa circa 500 euro.
purin - 10 Nov 2013 14:09:42
Oggetto:
Se guardi nelle pagine indietro e anche nelle discussioni sulle mele vedi le foto dei miei impianti, con reti bianche del 2002.

Alla realizzazione dell'impianto mi avevano dichiarato quindici anni di durata delle reti, ma direi che se ne possono fare qualcuno in più.





ciao
purin - 02 Mar 2014 22:09:28
Oggetto:

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