L'Ettaro Forum

Tecnica e Meccanica - Era un motocoltivatore ora è un trattorino

angelo - 25 Ago 2013 21:34:52
Oggetto: Era un motocoltivatore ora è un trattorino
Come anticipato in Presentazioni posto alcune immagini di un trattorino, ancora da terminare, realizzato partendo da un vecchio motocoltivatore della Valpadana e precisamente il VMC 14 peraltro destinato alla fonderia avendo il cambio parzialmente non funzionante causa eccessiva usura delle aste e forcelle delle marce, cuscinetti semidistrutti e altre magagne. Tranne i cuscinetti tutti gli altri componenti li ho costruiti ex-novo in acciaio e ho sostituito il suo motore, che mi riservo di ripristinare se possibile, con un altro in mio possesso sempre da 14 HP. Ovviamente queste immagini sono una estrema sintesi del lavoro fatto, in seguito vedrò di postarne altre. Naturalmente si accettano critiche ed eventuali suggerimenti, si tenga presente che l'80% del lavoro è stato fatto con materiali di recupero vario quindi improntato alla massima economia.
PS: Non vi sganasciate troppo dalle risate alla vista di questo "moschillo". Laughing

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motore - 25 Ago 2013 22:35:13
Oggetto:
Ma quali risate! Veramente complimenti, molto ben curato rifinito. Una curiosità anche il sollevatore (vernice blu) l'hai fatto tutto tu da 0?
angelo - 26 Ago 2013 06:54:47
Oggetto:
Si, ovviamente gli snodi li ho dovuti comprare il resto tutto materiale di recupero e questo spiega forse anche lo spessore, a mio avviso, eccessivo delle spalle laterali che sono 15 mm tanto per il peso che deve sollevare sarebbe bastato anche uno spessore da 10-12 mm.
Tutto l'attacco a 3 punti è stato dimensionato sulle specifiche della Cat. 1 ( lunghezza delle parallele, diametro fori snodi, altezza tra attacco parallele-attacco 3° punto, etc. ) tranne qualche lieve modifica onde poterlo adattare alla cassa cambio e agli altri ingombri-spazi disponibili.
Credo che in questi casi e vista la tipologia della costruzione è sempre complicato raggiungere la soluzione ottimale al primo colpo e quindi ci si deve accontentare di soluzioni di compromesso e tenendo sempre presente comunque che le fusioni della cassa cambio erano nate per altro scopo.
Alessio - 26 Ago 2013 09:58:17
Oggetto:
Che dire semplicemente fantastico,una cura di tutto rispetto nei particolari,una realizzazione come poche davvero!

Permettimi una curiosità,ma il motivo di tale realizzazione?passione per la meccanica?
purin - 26 Ago 2013 16:45:21
Oggetto:
I miei complimenti, veramente, solo un piccolo appunto altelaio, forse un po'gracile nella zona davanti al sedile, e quell'albero lungo che mi pare di capire non abbia nè giunto cardanico nè simili, o sbaglio?

Per il resto, considerando anche che alcune soluzioni sono un compromesso rispetto a quello che si ha a disposizione, è proprio una bella realizzazione!

Adesso andrebbe messo al lavoro per testarlo!


Una domanda, hai provato a pesarlo? Perchè tra il peso del trattore, l'autista (che in proporzione è molto) e l'attrezzo mi da l'idea (spero infondata) di essere gommato un po' piccolino per lavorare su terreno smosso..


ciao
angelo - 26 Ago 2013 19:59:47
Oggetto:
Non ho capito a quale parte del telaio tu faccia riferimento, comunque il ponte se così si può chiamare è costituito da una lamiera in ferro dello spessore di 5 mm per una lunghezza di 700 e per una sez. di 160 x 135. Andando verso l'avantreno ho fatto uso di piatto di sez. 100 x 10, 80 x 10, 120 x 10 e piatto 360 x 200 x 15 dove fulcra l'assale, forse dalle immagini non si nota ma i piatti che lavorano di coltello sono stati ulteriormente irrobustiti con altri piatti in modo tale da creare una sez. triangolare, penso che il tutto dovrebbe tenere vista anche la bassa potenza disponibile, del resto solo lavorandoci posso toccare con mano la bontà o meno dell'esecuzione ed eventualmente porvi rimedio.
Riguardo all'albero effettivamente non ha nessun giunto cardanico, esso replica nella parte anteriore quello originale del motocoltivatore e sul quale è calettata la frizione, spingidisco, etc. è supportato da 3 cuscinetti ed è collegato all'albero della cassa cambio tramite boccola in acciaio scanalata da 90 mm di lunghezza. L'allineamento effettuato con comparatore si mantiene nei 4-5 centesimi di mm, in rotazione anche a 3000/gm non presenta vibrazione alcuna anche perchè nonostante la lunghezza l'intervallo di vuoto tra un cuscinetto e l'altro non supera i 450 mm.
Le gomme posteriori sono le sue ossia le 5.00/15, quelle anteriori sono 4.00/8 e sono oggetto di regalo da parte di un amico, se le avessi dovute acquistare io avrei preso le 4.00/10 magari direzionali. Quelle posteriori dovrebbero essere più larghe, se in futuro becco qualche occasione certamente le sostituirò. Per il peso... non l'ho pesato così com'è ma di tanto in tanto ho fatto delle pesature parziali e ho motivo di ritenere che con la fresa dovrei stare qualcosa in più ai 400 kg a cui vanno sommati altri 63 kg del conducente, ora se si considera e se non vado errato che una volta si considerava come peso ottimale di un trattore il risultato di circa 36/37 kg per cavallo, nella fattispecie dovrei quasi starci infatti 14 Hp ma di fatto ne sono 12 che moltiplicati pe 37 fanno 444 kg.

@Alessio: Il motivo di tale realizzazione? Primo passione per la meccanica, secondo perchè volevo vedere se da un'idea quasi malsana considerando anche il fatto che non dispongo certo di una officina al top e con tutte le attrezzature necessarie volevo vedere se fossi riuscito a renderla concreta e il fatto che sin dal primo momento si è mosso senza problemi sia su strada (in orari strani visto che se mi avessero beccato erano guai...) sia in campo, già costituisce motivo di soddisfazione e se tutto procede come penso mi sarà certamente utile... del resto io sono un agricoltore della domenica e mi accontento di poco...
infine e considerato che non sono ormai più un giovincello penso che è meglio starci sopra che correre dietro a un motocoltivatore... intanto ho preparato e modificato anche un piccolo aratrino e un assolcatore, staremo a vedere, magari più in la cercherò di fare anche qualche video... se trovo l'operatore. Mr. Green
motore - 26 Ago 2013 20:10:07
Oggetto:
Sinceramente a vederlo così il sollevatore avrei detto che era di un altro trattore adattato! Forse perchè l'hai fatto con dimensioni precise della categoria I, sembra veramente fatto di fabbrica! Complimenti
Per il trattore ha già un nome? Aspetto un filmato al lavoro, non che non sia fiducioso sul funzionamento eh, è curiosità!
Alessio - 26 Ago 2013 20:12:19
Oggetto:
Angelo non mi dilungo sulla tecnica anche perchè non ne avrei la conoscenza,onore sicuramente alla tua realizzazione che non è affatto una cosa facile,capisco la tua passione per la meccanica,capisco che vedere marciare una proprio realizzazione sia una soddisfazione più unica che rara...però però...guardiamo il lato economico non credo che tu abbia avuto un risparmio notevole dal comprare un trattorino da 25 cv per l'orto se non dal punto di vista economico solo dal tempo investito che immagino sia di un immaginabile monteore.....io purtroppo sono un agricoltore di professione e devo guardare anche di far quadrare i conti,ci devo vivere in poche parole...MI AUGURO che tu non la prenda come un attacco o come un offesa alla tua,ripeto,stupenda realizzazione ed al teno che dci hai speso dietro
Piozzo - 26 Ago 2013 20:28:38
Oggetto:
Ciao Angelo, per prima cosa complimenti per la realizzazione. Dalle foto mi sembra veramente ben fatto!
All' incirca e' simile a quello che avevano costruito dei miei colleghi , utilizzando pero' il motore di una vespa. Ora basandomi, su quello costruito da loro , il tuo a mio parere si pone a meta' strada tra l' hobbistico e il professionale. Tra l' altro oggi sfogliando una rivista del settore , ho letto la prova di unodi
una nota casa costruttrice e devo dire che non mi ha convinto molto considerando il prezzo e altre
cose. Per cui complimenti in base a tutte queste considerazioni, complimenti di nuovo per la realizzazione.
Nebbiolo - 26 Ago 2013 20:41:48
Oggetto:
complimenti! bel mezzo Smile
angelo - 27 Ago 2013 07:59:02
Oggetto:
Alessio ha scritto:
però...guardiamo il lato economico non credo che tu abbia avuto un risparmio notevole dal comprare un trattorino da 25 cv per l'orto se non dal punto di vista economico solo dal tempo investito che immagino sia di un immaginabile monteore.....io purtroppo sono un agricoltore di professione e devo guardare anche di far quadrare i conti,ci devo vivere in poche parole...MI AUGURO che tu non la prenda ...


Il tuo è un ragionamento logico perchè mai me la dovrei prendere?
Sotto l'aspetto economico di denaro vivo e diluito nel tempo a fine lavoro dovrei stare nei 1000 euro, mentre evito di quantificare le centinaia di ore di lavoro impiegate... ne verrebbe fuori una cifra spaventosa. D'altra parte essendo un hobby non avrebbe senso calcolare le ore, le passioni sono spesso irrazionali e poco vanno d'accordo con calcoli di natura prettamente economica. A parte questo questa modesta costruzione mi ha permesso di approfondire alcune conoscenze specifiche e di tenermi allenato al tornio e alla fresatrice e con la scusa del trattorino mi sono costruito anche una piccola pressa da 15 tonellate per piegare e formare alcuni componenti. Nel prossimo futuro cercherò di realizzare anche un piatto tagliaerba di una ottantina di cm.

@motore: Certamente il trattorino ha un nome (farò fare qualche adesivo in proposito) Mangusta 14HP

@Piozzo: Non posso entrare in merito a discussioni inerenti la bontà o meno dei prodotti commercializzati da questa o da quella casa, non ne sono all'altezza e non è il mio campo, vivo in campagna e ho molti amici che campano di agricoltura, chi con piccole macchine da frutteto chi con trattori enormi da campo aperto ma noto spesso che si recano dai rivenditori o officine specializzate per problemi vari... troppa plastica, troppa elettronica, troppi componenti di provenienza dubbia o comunque dagli occhi a mandorla e/o indiana... questo è il risultato della globalizzazione. Per quello che mi riguarda già un motore Lombardini di 30/40 anni fa non è più lo stesso di quelli attuali.....
Piozzo - 27 Ago 2013 15:43:58
Oggetto:
Ciao, da quello che ho visto in foto posso senza ombra di dubbio dire che si tratta di una buonissima
realizzazione. Per quanto riguarda le comparazioni con altri modelli piu' blasonati , non ti preoccupare
che li faccio io e ne sono in grado. Dalle tue foto ad esempio ho notato i pedali e subito il paragone
e' andato con un modello visto da un concessionario e poi ritrovato giorni fa testato su una rivista.
Il tester critica la realizzazione dei pedali un po' troppo spartana..... Tornando a noi , ripeto che hai
avuto una buona idea e con tanta passione e pochi mezzi hai realizzato un bel lavoro! Certo di ore
ne devi aver spese abbastanza e i mille euro che piu' o meno hai speso per alcune cose non son
niente. Con la tua realizzazione , sono tornato indietro di quindici anni quando ho visto il trattorino
dei miei colleghi. Purtroppo a quel tempo non c'erano i forum ne i telefoni con camera incorporata.
angelo - 27 Ago 2013 20:17:13
Oggetto:
Intanto devo ringraziare tutti per gli apprezzamenti espressi.
Certamente sono consapevole che si sarebbe potuto fare di meglio sia sull'estetica che sulla parte meccanica-strutturale e di carpenteria, ma in tal caso avrei dovuto avere a disposizione da subito molti componenti il che significava acquistarli e non a rimettermi a materiali e componenti di recupero, vedi ad esempio pompa idraulica del servosterzo di un'auto, cilindro idraulico di un vecchio Pasquali, sedile di un piccolo muletto anch'esso modificato per adattarlo alla struttura, scatola dello sterzo di una vecchia Fiat 500 e piantone modificato di una Ford, il dinamotore (ancora da montare) di un'Ape, volante di una Panda, perfino 2 supporti elastici di una vecchia lavatrice e così via, ora mettere insieme tutte queste cose e renderle funzionali allo scopo non è così semplice anche perchè non certo potevo o posso far uso di parti in fusione appositamente costruite ma tutto è tenuto insieme da componenti saldati e imbullonati che per forza di cose vanno a condizionare l'esecuzione del lavoro.
Sulla cofanatura e cruscotto avrei potuto fare molto meglio come estetica avendo anche esperienza lavorativa su stampi in vetroresina, bastava farmi uno stampo ad hoc ma l'idea non mi allettava più di tanto sia perchè avrebbe richiesto molto tempo e farlo per un unico esemplare non ne valeva la pena sia perchè ritengo il motore monocilindrico abbastanza soggetto a vibrazioni che a lungo andare sicuramente avrebbero causato delle fenditure o spaccature nei punti più critici anche se debitamente rinforzati, quindi ho preferito arrangiarne uno in lamiera da 15/10 abbastanza spartano ma certamente più robusto.
Spero di non annoiarvi troppo con questo topic.
Piozzo - 27 Ago 2013 20:48:27
Oggetto:
Tranquillonno non ci annoi. Ci vedrei bene anche un caricatore anteriore con pala. Ciao
Simone - 27 Ago 2013 21:22:03
Oggetto:
Mi accodo anche io con i complimenti per la tua realizzazione Angelo, davvero un lavoro stupendo.
Solo una curiosità... un trattore così leggero rimane bilanciato con la fresa a sbalzo posteriore?? In proporzione, ha sicuramente un peso considerevole...

Leggo che sei di Latina quindi immagino che non avrai problemi di pendenze.
angelo - 28 Ago 2013 08:01:31
Oggetto:
Sono dell'estremo sud della provincia di Latina, praticamente ai confini con la Campania, comunque sono in perfetta pianura.
Quello della fresa effettivamente potrebbe essere un problema su cui ho riflettuto molto prima di modificarla per adattarla all'attacco a 3 punti in quanto oltre a un aumento del peso vista la nuova conformazione del cofano e l'utilizzo di lamiera da 3 mm di spessore, c'è che per forza di cose mi sono dovuto allontanare dal trattorino di quel tanto che basta per far uso dell'albero cardanico in modo sicuro e certo in per avere sempre in presa 1/3 circa della lunghezza dei profili triangolari scorrevoli. Questo ovviamente aumenta lo sbalzo e quindi l'effetto leva che potrebbe non dico far impennare la macchinina ma causare il galleggiamento delle ruote anteriori, in tal caso potrei zavorrare la parte anteriore. C'è anche da dire comunque che non certo posso andare per strada e che dal garage al campo sono una ventina di metri poi la fresa andrebbe a terra. Quello che invece mi preoccupa di più è l'angolo di inclinazione di tutto l'albero tra la Pdf e l'attacco fresa visto che lo ha molto basso, ora dai mie calcoli, dalla consultazione dei manuali di alcuni costruttori di alberi, etc. dovrei starci per un pelo nei parametri in modo da avere un funzionamento accettabile ed esente da vibrazioni anomale. In questi giorni mi dovrebbero consegnare l'albero e il terzo punto così potro verificare e valutare la funzionalità di tutto l'ambaradan, se le cose non mi convinceranno vorrà dire che sarò costretto a modificare la fresa e ad approntare un attacco a 2 punti che era ed è la soluzione ottimale per questa fresa visto che era quella del motocoltivatore, d'altra parte neanche potevo acquistare una fresetta nuova e spendere credo un migliaio di euro per effettuare al max 25 ore di fresatura all'anno. Vorrà dire che l'attacco a 3 punti lo userò per gli altri attrezzi e un piatto tagliaerba che metterò in cantiere per questo inverno. A giorni ci toglieremo il dubbio, ovviamente se qualcuno ha qualche idea e/o suggerimento sono ben accetti.

@Piozzo: A una mini paletta frontale ci avevo già pensato e per questo ho predisposto nella parte ventrale del ponte 8 fori con dado da 12 saldato all'interno per ancorarci un tubolare da cui far partire poi una parte dell'incastellatura.

Questi sono dei trattorini americani dalla "spaventosa" potenza di appena 8/10 HP Mr. Green

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Alessio - 28 Ago 2013 20:40:26
Oggetto:
Rimango stupito sempre di più ad ogni tuo messaggio,Angelo,riesci a trasmettere tutta la passione e la minuziosità con cui hai realizzato la tua creatura,complimenti.

Ecco appunto adesso aggiungici la pala cosi hai lavoro per i prossimi sei mesi minimo!
purin - 28 Ago 2013 22:48:55
Oggetto:
aspettiamo le prove in campo per cancellare il mio dubbio sul galleggiamento allora


ciao
angelo - 29 Ago 2013 07:18:48
Oggetto:
Direi che è possibile farsi un'idea abbastanza precisa del carico anche senza portarlo sul terreno e cioè:
- Attacco la fresa, misuro l'altezza da terra al paraurti e me la segno, alzo la fresa e ricontrollo l'altezza sempre allo stesso punto, ho una ventina di pezzi di piatto in ferro tutti dello stesso peso e forma (derivanti da un attrezzo da palestra e che potrei usare come eventuale zavorratura anteriore..) da 5 Kg ognuno e inizio a caricarli sulla parte mediana della fresa e vado avanti fino a che controllando la famigerata misura e facendo girare il volante non noto che le gomme anteriori perdono aderenza sul pavimento, a quel punto e in relazione al peso aggiuntivo caricato posso trarre le conclusioni del caso. Se il risultato è soddisfacente posso montare l'albero cardanico e procedere alla verica dello sfilo alzando e abbassando il sollevatore e ad effettuare eventuale taglio dei tubi visto che l'ho ordinato di 100 mm più lungo della misura stimata.
Il procedimento di cui sopra, carico dei pesi sulla fresa, penso sia attendibile in quanto ho il terreno praticamente in piano nei 2 sensi e il peso del conducente cioè il mio per questi fini è quasi ininfluente in quanto vista la posizione del sedile va ad incidere sul punto di fulcro. Se dico delle inesattezze... corregetemi.
purin - 29 Ago 2013 22:04:49
Oggetto:
quello che intendo dire io (magari mi sono spiegato male) è che il problema potrebbe essere (speriamo di no9 non tanto il bilanciamento che si può correggere con delle zavorre ed eventualmente un controtelaio di rinforzo, ma piuttosto il fatto che le ruote non garantiscono una buona portanza su terreno lavorato.

poco male, nel caso credo tu non abbia grandi problemi a trovare altre due ruote uguali a quelle posteriori e a realizzare i ganci per una gemellatura..


ciao
angelo - 30 Ago 2013 06:51:41
Oggetto:
In parole povere tu intendi dire che essendo queste ruote strette, (sono le sue e cioè le 5.00/15) tenderebbero ad affondare sul terreno lavorato, pertanto sarebbe/è necessario montare un paio di ruote più larghe oppure gemellare le ruote.
L'idea di affiancare altre 2 ruote e considerando il tutto non è che mi piaccia più di tanto ritenendola forse eccessiva ma posso mettermi alla ricerca di un paio di ruote, usate possibilmente ma in buone condizioni, da 6.5/80-15 che poi è la misura che la Valpadana montava sui trattorini snodati derivanti da questo motocoltivatore negli anni 70/80 e precisamente il mod. 4RM180 e il 4RM260. Per le anteriori direi che vanno bene le 4.00/10, la Ferrari sempre negli anni 70 aveva in produzione un trattorino a 2 RM e precisamente il mod. T72, che montava questa misura.

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PS: Cosa intendi precisamente per controtelaio di rinforzo?
purin - 20 Set 2013 15:18:39
Oggetto:
Come procedono i lavori? Hai finito la fresa?


ciao
angelo - 20 Set 2013 20:14:29
Oggetto:
La fresa, dopo una leggera modifica agli attacchi, è stata terminata e provata da un paio di settimane. Non posso lamentarmi nel complesso se si considera che essendo del motocoltivatore ha la scatola degli ingranaggi che praticamente striscia a terra seppur protetta da un coltello e che comunque crea qualche vibrazione di troppo fino a che non si interra. Nonostante la distanza non certo canonica dalla Pdf in fase di sollevamento, peraltro abbastanza veloce e per questo credo che monterò un riduttore di flusso, il trattorino non si impenna neanche aggiungendo un'altra ottantina di chili sul cofano fresa, tuttavia avevo notato che a volte lo sterzo sembrava eccessivamente leggiero in particolar modo nei raggi di sterzata stretti con fresa alzata. Ho fatto un attacco anteriore smontabile a cui ho aggiunto 45 chili di zavorra costituita da piastre in ferro da 5 kg ognuna, la stabilità è migliorata notevolmente.
E' stato terminato anche un attacco porta attrezzi, al momento dispongo di un aratrino e di un assolcatore ovviamente anche essi modificati per la bisogna.
Ora mi sto occupando dell'avviamento elettrico tramite dinamotore, a suo tempo ho tornito una puleggia di 200 mm di diametro, ho già montato un alzavalvola sul coperchio delle punterie e mi sono procurato alcuni componenti tipo un paio di pomelli di start e stop, un regolatore di tensione, un teleruttore, un quadro luci e clacson, un blocco di avviamento a 3 pos. con chiave, quache spia, etc. Domani monto alcuni componenti di carpenteria e poi devo passare all'impianto vero e proprio, dispongo di uno schema di massima ma certamente incontrerò delle difficoltà nel decifrare alcuni dei numeri a fianco dei piedini dei quadri... arrivo fin dove posso arrivare, se non ce la faccio a completare dovrò per forza di cose ricorrere a un elettrauto.
Piozzo - 20 Set 2013 20:32:37
Oggetto:
Ciao, ancora complimenti! Se puoi, che ne dici di un bel video del trattorino all'opera?
angelo - 21 Set 2013 06:14:47
Oggetto:
Quando lo avrò terminato non mancherò.
angelo - 05 Nov 2013 07:40:00
Oggetto:
Aggiornamento... dopo aver atteso per settimane visto che il terreno era fangoso causa piogge, ho voluto provare a vedere se sto trattorino riusciva a tirare un aratrino da motocoltivatore. Premetto che in precedenza avevo provveduto allo sfalcio dell'erba che era alta e sul terreno era quindi presente questa paglista, aggiungo anche che ho cercato di registrare al meglio l'aratro.

-Prima prova... ho dovuto rimuovere il coltro perchè sta paglia ci si fermava davanti e impediva l'affossamento dell'aratro, la situazione è migliorata leggermente ma il terreno stentava a staccarsi dal versoio e difficilmente riuscivo a mantenere la stessa profondità con frequenti impuntamenti e conseguente slittamento delle ruote.

-Ho lasciato passare qualche altro giorno e nel frattempo ho modificato l'aratro saldando sulla suola un piccolo coltro ottenuto da un pezzo di balestra e l'ho dotato di una ruotina registrabile fissata sul bure. Altra prova e tutto pareva andare per il meglio ma... altri impuntamenti risolvibili in parte con la registrazione dell'aratro e che tuttavia provocavano inevitabilmente lo slittamento di una o entrambe le ruote, anche bloccando il differenziale slittavano e tentavano ad affondare.
Sono giunto quindi alla conclusione che dovrei aumentare la presa e la trazione delle ruote se voglio fare qualche aratura sporadica altrimenti ci devo rinunciare.
Io avrei individuato 2-3 sistemi, secondo la vostra esperienza è preferibile:

1) zavorrare le ruote posteriori con un peso di una trentina di chili per ruota.

2) aggiungere alle ruote altre 2 ruote a gabbia e se si come e in che modo.

3) sostituire del tutto le attuali ruote con delle ruote a gabbia (che peraltro mi dovrò realizzare) più larghe e aggiungere anche delle zavorre o se ne può fare a meno.

- Non vorrei, adottando le ruote a gabbia più eventuali zavorre, macellare i semiassi di questo trattorino visto che ovviamente non erano nati per un uso gravoso.
Grazie per le eventuali risposte e/o suggerimenti.
Alessio - 05 Nov 2013 11:40:43
Oggetto:
Innanzi tutto verifica che l'aratro lavori bene e e sia ben regolato,una ruota di profondità ti aiuta sicuramente in queste occasioni hai fatto benissimo a metterla.

Poi se cè molta erba anche se trinciata non credo che tu faccia molta profondità e anche poca fetta quindi è quasi normale che tu abbia degli impunatamenti dovuti ai residui dell'erba,potresti sempre provare su qualche metro a pulire dalla erba trinciata per vedere cosa succede.

Non metterei nè gabbia nè gemelle piuttosto valuterei una zavorratura partendo con una ventina di chili per lato,non vorrei mai cedesse 60 kg su una macchinina cosi mi paiono troppi.
Piozzo - 05 Nov 2013 13:09:04
Oggetto:
Si, credo che i consigli di Alessio siano piu' che giusti. Ciao
purin - 05 Nov 2013 18:55:07
Oggetto:
ciao angelo, secondo me parte del problema è nell'aratro che si fa tirare un po' troppo (se lo tira un motocoltivatore il tuo trattorino che è più pesante non dovrebbe aver problemi), quindi quoto alessio per il discorso erba, regolazioni e varie.

Non sono tanto favorevole ad un'ulteriore zavorratura, mi spiego meglio: il cambio non è dimensionato per lavori al traino, o perlomeno è dimensionato per un dato peso, se continui a zavorrare invece di slittare rischi di sovraccaricare la trasmissione.

Se decidi di montare qualche piccola zavorra io ti consiglio di montarla sulle ruote posteriori, eviti così di stressare il telaio, volendo potresti riempire le ruote con acqua, una soluzione semplice ed economica.

Se io fossi in te, proverei a trovare una regolazione dell'aratro che permetta di lavorare più "fluido", bloccaggio del differenziale sempre innestato, quando il trattore tende a slittare e fermarsi un piccolo impulso ad alzare il sollevatore e subito riportarlo alla stessa posizione.



Se invece decidessi di realizzare delle ruote modificate per avere maggior aderenza, ti sconsiglierei i ramponi (tipo quelli che si usavano in risaia sopra alle gomme) ma di realizzarti delle ruote in ferro con delle lame ampie che permettano di aggrappare bene al terreno, possibilmente di diametro ridotto rispetto alle ruote che monti (per ridurre la coppia sulla trasmissione).




ciao
angelo - 06 Nov 2013 07:49:22
Oggetto:
Ringrazio per le risposte, a questo punto direi che oltre a provare con una regolazione ottimale del piccolo aratro per quanto possibile, vedrò di recuperare un paio di ruote più larghe che poi erano anche di serie e cioè le 6.00-12 al posto delle 5.00-15 attuali, anche queste di serie comunque. Al limite posso provare anche a zavorrare con pesi modesti le ruote posteriori, il cambio non dovrebbe risentirne più di tanto in quanto è lo stesso che all'epoca la Valpadana montava sui trattorini snodati da 18 e 26 HP.
purin - 06 Nov 2013 23:20:22
Oggetto:
Hai delle foto al lavoro?

Le difficoltà le hai ad aprire il primo solco o in quelli sucessivi?
angelo - 07 Nov 2013 07:49:21
Oggetto:
Non ho le foto, per la verità mi sono limitato ad aprire il primo solco su posti diversi del medesimo terreno con l'intento di trovare la porzione che fosse più asciutta. Infatti sulla parte più asciutta ho riscontrato meno difficoltà nonostante l'erba secca si accomulasse sull'aratro in quanto le ruote non slittavano, devo anche aggiungere che ( mi sono dimenticato di accennarlo nel post precedente) avevo notato che quando l'aratro era interrato praticamente la barra di traino sfiorava il terreno, pur regolando il terzo punto e di conseguenza l'inclinazione dell'aratro in modo da tenerlo parallelo al terreno, non riuscivo a migliorare la situazione più di tanto. Per questo motivo e visto che l'aratro era nato per il motocoltivatore, ho segato il bure e l'ho risaldato più in alto di 9 cm ovviamente aggiungendo uno spezzone di piatto in ferro della stessa sezione. Purtroppo non ho avuto modo di riprovare per valutare gli eventuali benefici della modifica in quanto il giorno dopo ha piovuto abbondantemente, se il tempo mantiene ci riproverò.
Intanto ora ho iniziato ad organizzarmi per un piatto tagliaerba di una ottantina di cm di diametro oppure sempre mantenendo tale larghezza o poco più, adottare 2 lame di una quarantina di cm al posto di una. Il meccanico mi ha consigliato di acquistare un gruppo moltiplicatore, in questo caso 1 a 3 in ghisa e con ruota libera. Pareri?
purin - 07 Nov 2013 11:53:54
Oggetto:
Il primo solco è sempre il più difficile da fare, per il fatto che spesso si lavora su terreno smosso e per la maggior difficoltà a ribaltare la zolla.

Per l'intasamento da erba potresti:

- trinciarla (un piatto rasaerba ti torna utile anche per altri lavori)
- passare con la fresa tenuta a qualche cm di profondità
- realizzare (vista la tua abilità) un avanvomere per l'aratro, magari con un piccolo disco di taglio anteriore


Delle tre soluzioni personalmente sarei per la terza.


Per l'aratura:

- il primo solco aprilo con l'aratro a profondità ridotta, al solco successivo potrai andare alla profondità voluta

Oppure:

- apri il solco a profondità ridotta buttando la terra verso il campo ancora da arare
- riprendere la stessa terra e ributtarla nel solco aperto con l'aratro un po' più profondo
-continuare con i solchi alla profondità desiderata


Ti chiedevo foto dell'aratro per capire come fosse centrato sul trattore, l'ideale sarebbe che il solco che vai a scavare sia circa al centro del trattore, questo ti obbliga a lavorare con due ruote nel solco tracciato durante la passata precedente, in questa maniera lavori con una ruota motrice su terreno sodo dove hai una buona presa (sempre con il bloccaggio del differenziale) ed entrambe le ruote lavorano bene.

Se l'aratro invece è traslato lateralmente riduci la capacità di trazione del trattorino, sia perchè deve contrastare le spinte laterali, sia perchè in questa maniera una ruota deve tirare avanti (quella dalla parte dell'aratro) mentre l'altra tira poco o addirittura deve "tirare indietro" per continuare ad avanzare dritto.




prova e poi facci sapere,


ciao
angelo - 07 Nov 2013 19:46:47
Oggetto:
L'aratro era attaccato al centro del trattorino, penso anche io che potrei agevolare l'operazione di aratura montando un disco. A tal proposito ne serve uno leggermente bombato o va bene uno piano, in ferro o acciaio e quanti mm di spessore? 3-4-5....
Alessio - 07 Nov 2013 19:52:57
Oggetto:
Leggermente bombato immagino sia meglio anche se ho sempre visto un aratrino come avanvomere,e non ho mai visto lavorare un avanvomere a disco però pensandoci un attimo credo che sia meglio bombato...sui 3 4 mm penso possa bastare.
Piozzo - 07 Nov 2013 20:30:06
Oggetto:
Esistono, io l'avevo nel fuori solco ed era bombato. Pero' non so dirti come lavora perche' tale dispositivo non l' ho mai usato. Angelo hai fatto bene a modificare l' aratro in quanto da motoltivatore
a trattorino cambiano le geometrie dei tiri. Per il resto visto che non hai lo sforzo controllato che ti
aiuta, prevedo che in aratura tu debba usare spesso la leva del sollevatore per poter andare. Ne so
qualcosa visto che possiedo un Goldoni 926 sprovvisto del controllo di sforzo. Ciao
purin - 07 Nov 2013 21:27:23
Oggetto:
Veramente io intendevo un disco tipo questi:

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ancor meglio se dentellato, per tagliare meglio le stoppie e l'erba e evitare gli intasamenti, in effetti se tu volessi fare l'avanvomere a disco (non disco tagliente più avanvomere classico) ce ne vuole uno bombato, tipo quelli degli erpici a dischi, ma più piccolino.




Se invece vuoi gli avanvomeri a disco li trovi già pronti:

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ciao
angelo - 08 Nov 2013 08:02:52
Oggetto:
Grazie molto esaustivi. Conoscevo già quello commercializzato dalla ama e visto che ho tornio e fresatrice e dispongo anche di qualche mozzo con cuscinetti che può fare al caso, ci metto veramente poco a realizzarlo. Al limite acquisto il solo disco ma potrei anche provare, visto che faccio il falegname, ad utilizzare delle lame a disco esauste che hanno il corpo in acciaio legato.
purin - 08 Nov 2013 11:26:29
Oggetto:
Una lama circolare la vedo troppo delicata se incontri qualche sasso, per il tuo utilizzo un disco di taglio di una seminatrice usato va più che bene.


ciao
angelo - 13 Dic 2013 08:02:20
Oggetto:
Riprendo l'argomento perchè dovrei realizzare un piatto tagliaerba per un uso promiscuo e cioè su piazzale e nella vigna che comunque è pianeggiante e senza sassi. Avrei optato per una lama unica di una ottantina di cm di lunghezza ma potrei anche valutare l'adozione di 2 lame anche se la cosa ovviamenta mi complica un pò le cose e i costi. Ho fatto varie ricerche in rete e chiesto un pò in giro tra gli addetti ma ancora non ho le idee chiare su un particolare e cioè sul moltiplicatore 1:3 da montare sul piatto e cioè se deve essere con ruota libera (come lo sono tutti quelli montati sui tagliaerba che si vendono) oppure potrei farne anche a meno considerando che un moltiplicatore con scatola in ghisa dotato di ruota libera e con il giusto rapp. di coppia per questo trattorino, mi verrebbe a costare intorno ai 400 euro. Ora dato per scontata la funzione della ruota libera, mi chiedo e vi chiedo e considerando che siamo in presenza di un cambio da motocoltivatore dove una volta disinserita la PDF l'albero resta libero di ruotare a dx o sx in quanto completamente scollegato dal resto degli ingranaggi e di conseguenza la rotazione residua della lama per effetto volano non imprime avanzamento alcuno al trattorino, è proprio necessaria questa ruota libera? Oppure possono esserci altri motivi per cui è necessario adottarla magari per evitare sforzi eccessivi e/o danni alla trasmissione durante il normale lavoro?
purin - 13 Dic 2013 22:48:28
Oggetto:
La ruota libera non preserva la trasmissione, serve solo quando deceleri con il trattorino per evitare che l'inerzia del gruppo lame trascini il motore.

Non so dirti se qualche normativa ne imponga l'utilizzo, personalmente uso una trincia senza ruota libera e non ne sento particolarmente la mancanza.


ciao
Alessio - 20 Dic 2013 19:57:54
Oggetto:
Utilizzare un minitrincia?

Comunque occhio a realizzare "home made" atrezzature che potrebbero risultare pericolose,finchè è un aratrino,un estirpatoretto cioè atrezzature ad organi folli è un discorso,ma quando ci sono parti in movimento è un attimo farsi male.

Lungi da me Angelo sottovalutare le tua capacità da costruttore e da persona attenta alla sicurezza,ma mi pareva il caso di sottolinearlo,non vuole essere assolutamente una critica al tuo progetto.
angelo - 21 Dic 2013 20:24:37
Oggetto:
Figurati, i consigli sono sempre ben accetti e le critiche quando costruttive anche. Avevo anche valutato l'eventualità di una piccola trincia usata ma in zona non ho trovato nulla che potesse fare al mio caso essendo tutte più grandi, stesso discorso per un piatto tagliaerba anzi pure peggio in quanto poco usato. Quindi ho pochissime alternative e cioè acquistare un piatto tagliaerba economico di costruzione orientale e comunque starei intorno ai 900 euro, oppure cercare in rete qualcosa di usato e poi dovrei adattarlo al trattorino e comunque non potendo avere la possibilità di visionarlo e provarlo correrei il rischio di prendere una possibile eventuale sola... dalle mie parti si dice che gli asini vecchi muoiono alla casa dei fessi. Mr. Green
A questo punto opterei per 2 soluzioni e una mi pare pure ridicola, visto che ho un paio di tagliaerba a motore entrambi da 4 Hp li fisso su un telaio in ferro dotato di attacco a 3 punti e risolvo alla meno peggio ma farei ridere anche le galline nel pollaio oppure mi metto l'anima in pace e prevedendo di cavarmela con 6-700 euro fra materiali e componenti meccanici me lo realizzo a misura del trattorino e dell'altezza della sua presa di forza, quindi potrei adottare una sola lama da 80 cm più un piatto interceppo da 38-40 cm, in alternativa e per complicarmi le cose 2 lame da 40 e il solito piatto interceppo certamente utile nella vigna e intorno agli alberi da frutto. Intanto mi procuro la scatola ingranaggi con moltiplica 1:3 di potenza adeguata al trattorino, la ruota libera preferisco acquistarla a parte e innestarla sull'albero cardanico in modo che potrebbe servirmi anche per qualche altra attrezzatura futura. Infine e chiudo altrimenti vi annoio, è mia consuetudine prima di iniziare qualsiasi progetto informarmi e documentarmi in merito a quello che poi andrò a realizzare, quindi sicurezza prima di tutto e acquisizione dei dati tecnici basilari, nella fattispecie velocità periferica della lama/lame, trasmissione, coppia, etc.
giuseppe - 30 Mag 2015 18:08:12
Oggetto: costruzione trattore
Appena lo vedo riposto per il complimenti
apoh - 21 Set 2015 08:01:49
Oggetto: Era un motocoltivatore ora è un trattorino
In ritardo, ma....spettacolare! Rolling Eyes
Testum - 24 Set 2016 19:45:43
Oggetto:
Magistrale realizzazione, eccellente, impeccabile,
hai usato il volante della panda, è una scelta
casuale o motivata.
Grazie di avere contiviso
e complimenti ancora
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